2012 – 2013

 

Opere, materiali e percorsi di ricerca dal laboratorio 

 

L’esercizio del laboratorio – il suo riprodursi differente – è in grado di creare un “ambiente” in cui la realtà e l’etica trovano coabitazione e rappresentazione, e la frequentazione del linguaggio artistico diventa un’esperienza analoga a qualsiasi altra attività umana. La disciplina può orientarsi verso territori “estranei”, contaminarsi con le diversità, riconoscere la sua stessa diversità e tipicità, sollecitare irritualità altrimenti taciute, motivare la ”riflessione profonda”, trovare vigore creativo sottraendosi alla serialità inerte.

 

 

 


Ho stabilito un obiettivo comune a tutti gli studenti di Tecniche Calcografiche Sperimentali: realizzare un’opera collettiva rintracciando i processi calcografici al di fuori dell’ambito specifico della disciplina, nei territori vissuti – visivi, sonori, testuali o immaginari – per poi verificarli in laboratorio. A mano a mano si sono creati gruppi di lavoro, ognuno dei quali ha proposto spunti di riflessione e di ricerca per tutti gli altri. Alcuni di essi, hanno generato sottogruppi e nuovi percorsi da condividere; altri studenti hanno preferito una partecipazione “in solitaria”, ma sempre connessa all’ Opera Collettiva. Opera che siamo riusciti a “vedere” solo nel momento del suo allestimento ( nell’Aula A 17, il nostro laboratorio ) che ha coinciso con la sua definizione e la sua demolizione: il tutto dal 20 al 22 giugno 2013, documentato in tempo reale sulla pagina Facebook

 https://www.facebook.com/pages/Who-will-stop-the-rain-again/508031225918934?sk=photos_stream

 

Who Will Stop The Rain again…

Opera Collettiva – 1° Parte

 

 

 

 

Velasquez Meninas è un’appendice spaziale dell’opera collettiva ma anche una cornice teorica dell’intero progetto.


 

 

Velasquez Meninas

Opera Collettiva – 2° Parte

 

 

Elisabetta! I quattro volumi qui esposti, erano dei campioni in bianco sui quali avrebbe dovuto lavorare Elisabetta Frazzetto, artista-artigiana catanese prematuramente scomparsa. Per noi sono diventati messaggeri di un respiro che custodiva memoria, fantasma, dolore e genere che quattro gruppi di studenti del corso di Editoria d’Arte hanno cercato di rintracciare e di frequentare.

Serena Banti, Carolina Barbieri, Valentina Barbieri, Andrea Baricci, Ane Barrado Guezala, Sara Bedu, Floriane Borel, Nadia Briones, Laura Campana, Maria Cannatà, Olivia Carro, Dario Cecchin, Giovanni Colaneri, Lisa Coppetta, Andrea Cucinotta, Martina D’Arpino, Andrea De Luca,Nadia Devonish, Vanessa Di Serafino, Giulia Maria D’urso, Sofia Figliè, Camilla Forconi, Gaspare Frazzitta, Roberta Garzillo, Arianna Guarguaglini, Irene Guerrini, Egla Hoxha, Beatrice Iraso, Ylli Kalivaci, Anna Mannocci, Federica Masciullo, Federico Mazzoni, Irene Meniconi, Roberta Moro, Inmaculada Muñoz Garcia, Elena Natali, Caterina Nissim, Chiara Papi, Chiara Piccinni, Simone Pioppi, Maria Pletneva, Livia Ricciardiello, Tamara Ronci, Simone Ruco, Giuditta Salonia, Teresa Santoni, Veronica Sarti, Maho Sato, Joanna Strutynska, Marco Talenti, Irene Tosi  e  ….   Gianfranco D’Alonzo  

 
 
 
 
 
in seguito  IN

 STARTpoint 2013-2014 - SEGNO CONTEMPORANEO
   esposizioni, installazioni e performance
 Accademia di Belle Arti, Palazzo Medici Riccardi e Palazzo Vecchio
 dal 6 al 28 giugno 2014

  http://www.gianfrancodalonzo.net/?p=1100
 
 
 
 
 
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