DER KAMPF VON STALINGRAD IST ZU ENDE

Un allestimento di Gianfranco D’Alonzo e Davide Damelio 
Stanza di Preghiera
MAAM_Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_Città Meticcia
Via Prenestina 913, Roma
dal 22.04.2017

 

2 febbraio1943. Giornale radio: L’ OKV – Oberkommando Der Wehrmacht – annuncia: Der kampf von Stalingrad ist zu Ende

 

Dopo la data del 23 gennaio, l’unica scritta apposta nel diario fu: 2 febbraio 1943, Stalingrado è caduta. Il tenente colonnello Mesic, decorato con la croce di ferro di prima classe, e i pochi superstiti croati rimasti a Stalingrado, continuarono a battersi tra indicibili sofferenze. All’alba del 31 gennaio 1943, da poco promosso al grado di Feldmaresciallo, si arrese ai russi accettando la resa senza condizioni; tutto questo contro gli ordini di Hitler e cosa ancor più grave, all’insaputa della maggior parte dei suoi uomini per cui molti reparti tedeschi continuarono a combattere ferocemente in ogni buco, in ogni rifugio, in ogni anfratto dove potessero difendersi dagli incessanti attacchi russi. Soltanto nel pomeriggio del 2 febbraio 1943 le ultime truppe tedesche che combattevano a Stalingrado, l’11° Corpo d’armata del generale Strecker, cessarono di combattere. Il 3 febbraio 1943, il bollettino di guerra tedesco, annunciò la fine della battaglia di Stalingrado: “la lotta a Stalingrado è terminata. Fedeli al giuramento gli uomini della 6a Armata hanno lottato fino alla fine contro un nemico enormemente superiore. Il loro destino è stato condiviso da una divisione Flak della Luftwaffe, da due divisioni rumene e da un reggimento croato i quali sono stati fedeli alla fratellanza d’armi che li univa ai tedeschi”. Hitler e i suoi generali tornarono al quartier generale il 22 novembre. Quando vi giunsero, l’offensiva russa era al suo quarto giorno e le notizie erano catastrofiche. Le due armate sovietiche avanzanti da nord e da sud si erano incontrate a Kalach, quaranta miglia a ovest di Stalingrado, sull’ansa del Don. La sera giunse per radio un messaggio del generale, comandante della sesta armata, il quale confermava che le sue truppe ormai erano circondate. Hitler rispose subito, ugualmente per radio, ordinando a Paulus di spostare il suo quartier generale all’interno della città e di organizzare, per la difesa, un campo trincerato. La sesta armata sarebbe stata rifornita per via aerea fino a che potesse venir liberata.

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