Grafica d’Arte 2018-19

 

 

 

Accademia di Belle Arti Roma  Anno Accademico 2018-19 Dipartimento di Arti Visive Scuola di Grafica

  Corso di Grafica d’Arte Prof. Gianfranco D’Alonzo

 

 

 

Programma didattico 2018-19

 

Livello: TRIENNIO – BIENNIO

Crediti formativi: 12CF (150 ore) + 12CF (150 ore)

Luogo: Aula 1 e MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma

Periodo: Annuale

Tipologia disciplina: Teorico-Pratica

Tipologia della didattica: Lezioni teoriche – Applicazioni pratiche –  Stage

 

 

Calendario

TRIENNIO

Lezioni frontali: Martedì 10:00 – 13:00 ( 78 ore )

Laboratori – Stage: Sabato 16:00 – 20:00 e/o in momenti diversi all’interno del museo da decidere di volta in volta; nelle due settimane dedicate ai recuperi e alla preparazione degli esami. ( 46 ore )

Accoglienza studenti: Martedì 13:00 – 14:00 ( 26 ore )

BIENNIO

Lezioni frontali: Martedì 14:00 – 17:00 ( 78 ore )

Laboratori – Stage : Sabato 16:00 – 20:00 e/o in momenti diversi all’interno del museo da decidere di volta in volta;  nelle due settimane dedicate ai recuperi e alla preparazione degli esami. ( 46 ore )

Accoglienza studenti – Martedì 17:00 – 18:00  ( 26 ore )

 

Obiettivi formativi

L’esercizio del laboratorio, il suo riprodursi differente, è in grado di creare un “ambiente” in cui realtà ed etica si convocano, e la frequentazione dei linguaggi artistici diventa un’esperienza analoga a qualsiasi altra attività umana. La disciplina può orientarsi verso territori “estranei” – affrontare le diversità, riconoscere la sua stessa diversità e tipicità, sollecitare irritualità altrimenti taciute. Motivare la riflessione profonda.

Ciò significa che l’attività didattica si orienta verso un’esplorazione delle possibilità linguistiche e metodologiche offerte dal paradigma storico della Grafica d’Arte alle nuove tecnologie a disposizione della riproducibilità e della connessione. Si rinnova così il suo statuto poiché capace di accogliere le nuove domande imposte dalla rete, dal digitale ma anche dalle pratiche che coinvolgono il sociale, cioè lo spazio comune, il sentire comune: in sostanza, il superamento degli steccati linguistici e disciplinari, come ci insegna l’esperienza della ricerca contemporanea.

Pertanto il laboratorio, inteso come campo seminabile, produzione di pensiero e di aperture all’ignoto, diventa uno spazio multidisciplinare in cui ricerca e studio non sono fondati sulla riuscita tecnica ma sul tentativo di consapevolezza di “sé” nel mondo.

 

Contenuti e tematiche

Quando apparve la stampa, Montaigne preferì una testa «ben fatta» a un sapere accumulato, perché il cumulo, già oggettivato, giaceva nel libro, sui ripiani della libreria; prima di Gutenberg, bisognava sapere a memoria Tucidide e Tacito se si praticava la storia, Aristotele e i meccanici greci se ci s’interessava alla fisica, Demostene e Quintiliano se si voleva eccellere nell’arte oratoria… dunque occorreva averne piena la testa. ( Michel Serres )

La massa è una matrice dalla quale attualmente esce rinato ogni comportamento abituale nei confronti delle opere d’arte.  ( Walter Benjamin )

I riferimenti a Serres e a Benjamin indicano il tipo di ambito entro cui vuole muoversi il laboratorio. Da qui la necessità di rivisitare la matrice – cardine dell’esperienza grafica e della riproducibilità – nei suoi concetti base, alla luce delle pratiche di condivisione, ora in campo, che riflettono la sua condizione di madre e di residuo.

L’indagine sull’identità fluida della Grafica d’Arte che, di fatto, genera l’attualità nelle molteplici piattaforme della nostra nuova quotidianità, dove i rimandi al percorso storico si presentano con forme nuove e con dinamiche insolite, attraversando linguaggi e generi: i molti media a disposizione della ricerca artistica a tutto campo. Di conseguenza lo studio s’inoltrerà nei processi che ritroviamo del manuale proposto: “…un modo di essere dell’arte contemporanea quando questa si fa dispositivo per creare relazione tra vari territori che siamo soliti abitare.” (Franco Speroni). 

L’abitare sarà l’ambito di riflessione che guiderà il  laboratorio. E il progetto OUTSIDE_Abitare il Museo     agirà  dentro  questo territori e  dentro le vicende sociali che invitano i processi artistici a verificare i propri statuti. In un ambiente “urbano” come quello proposto dal MACRO, dove il dentro e il fuori  si impone all’attenzione ,   il doppio sarà il punto di appoggio della didattica per gli studenti più consapevoli che dovranno  confrontarsi con una “matrice mobile” dell’attività artistica e i suoi stati : il già fatto, il farsi e la rielaborazione o rivisitazione. Qualcosa che somiglia molto ai cardini della disciplina grafica.

 

Modalità della didattica – Organizzazione del corso

Il corso prevede attività propedeutica per i nuovi ingressi e approfondimenti per chi ha già un percorso di riferimento. In ogni caso, per la sua ampiezza e versatilità, è comune ai diversi livelli di studio del Triennio e del Biennio. Ciò permetterà una maggiore relazione tra gli studenti, anche con l’ausilio di social e reti didattiche, concentrata intorno alle tematiche proposte che ognuno affronterà con la propria storia, sensibilità e capacità.  Nel primo semestre i laboratori avranno carattere seminariale: letture, presentazioni, incontri con autori e confronto sui manuali di riferimento proposti, con un costante rapporto fra il lavoro di ricerca personale e l’analisi comune audio-visiva del materiale emerso. Attività di carattere riflessivo-teorico che sarà sviluppata nel secondo semestre con un laboratorio di applicazioni pratiche di gruppo.

 

Attività all’esterno

Le attività all’esterno del laboratorio  sono  fondamentali per attuare una ricerca sganciata dal riscontro di carattere tecnico e disciplinare, cercando invece le risposte ai problemi in territori neutri.

OUTSIDE _Abitare il Museo, attività didattica all’interno del Macro Asilo, cercherò di rispondere a questa premessa e coinvolgerà tutti gli studenti del Triennio e del Biennio di Indirizzo.

 

Accoglienza studenti

L’accoglienza studenti, cui si dedica particolare attenzione per approfondire il lavoro personale di ogni singolo studente, è garantita ogni giorno del corso, nelle ore stabilite.

 

Modalità di accertamento finale

Il lavoro realizzato, concordato con il docente all’inizio del corso, sarà tema di discussione esaminandone i processi e le premesse esposte. Durante l’anno sono previste revisioni dei progetti che daranno accesso all’esame finale.

 

Manuali di riferimento 

Gianfranco D’Alonzo, LOP Rete Mostra Libro – Quando l’arte ripensa le piattaforme della comunicazione, a cura di Franco Speroni, Gangemi Editore, 2014. Si può acquistare direttamente dall’editore presso la sede di Via Giulia 42, Roma, oppure online http://www.gangemieditore.com/dettaglio/lop-rete-mostra-libro/4750/3 (disponibile anche in eBook).

Michel Serres, Non è un mondo per vecchi. Perché i ragazzi rivoluzionano il sapere, 2013, Bollati Boringhieri  Traduzione di Gaspare Polizzi (disponibile anche in eBook) http://www.ibs.it/code/9788833924069/serres-michel/non-e-mondo.html.

Georges Didi-Huberman, La somiglianza per contatto. Archeologia, anacronismo e modernità dell’impronta, 2009, Bollati Boringhieri 

 

Approfondimenti in Rete

gianfrancodalonzo.net

https://www.facebook.com/DAlonzo-Grafica-dArte-920756964659986/

https://www.facebook.com/groups/450011055344318/?source_id=920756964659986 

 

Bibliografia

Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica – Con un saggio di Massimo Cacciari, Einaudi, 2011.

Alberto Abruzzese, Punto Zero.Il crepuscolo dei barbari, Luca Sossella editore

Rosalind Krauss, L’arte nell’era postmediale. Marcel Broodthaers, ad esempio, Postmedia, 2005.

Georges Didi-Huberman, Storia dell’arte e anacronismo delle immagini, Bollati Boringhieri, 2007.

Arthur C. Danto, Dopo la fine dell’arte. L’arte contemporanea e il confine della storia, Bruno Mondadori, 2008.

Massimo Di Felice, Net-attivismo. Dall’azione sociale all’atto connettivo, ed. Estemporanea, 2017.

 

 

 

 

 

 

OUTSIDE _Abitare il Museo

Didattica e ricerca  2018-19 del corso di Grafica d’Arte, prof. Gianfranco D’Alonzo

 

 

Nell’anno accademico 2018 -19,  gran parte dell’attività didattica si svolgerà all’interno del Macro Asilo, progetto sperimentale che caratterizzerà il Macro Museo d’Arte Contemporanea di Roma fino al  31 dicembre 2019.

Per lo studente sarà un’occasione studiare e lavorare dentro il dispositivo che trasformerà l’intero museo in un vero e proprio organismo vivente, “ospitale” e relazionale, che inviterà all’incontro e alla collaborazione persone, saperi e discipline in una logica di costante apertura e partecipazione della città e del pubblico ( rinvio alla pagina web del progetto MacroAsilo https://www.museomacro.it/pagine/macro-asilo per gli approfondimenti ). Il Museo si offrirà come luogo organizzato per accogliere artisti, scrittori, registi, video maker, musicisti, ricercatori e studiosi di diverse discipline che, a vario titolo e con diverse modalità, attiveranno al suo interno opere relazionali, atelier aperti, incontri tematici, lectio magistrali, racconti d’autore e quotidiane   proposte audio_visive. Ciò significa che  lo studente potrà entrare  a  diretto contatto con le esperienze, non solo artistiche, della ricerca e della riflessione teorica del momento. 

Il progetto è indirizzato agli studenti del TRIENNIO e del BIENNIO di INDIRIZZO di GRAFICA D’ARTE. La nostra Aula 1 in Accademia resterà punto di riferimento per l’organizzazione del lavoro.

l primo semestre sarà dedicato allo studio e alla riflessione dei temi affrontati settimanalmente nei diversi momenti di incontro a carattere teorico. Nel secondo semestre si lavorerà alla restituzione di questo materiale attraverso laboratori pratici per realizzare un’opera finale da contestualizzare all’interno del MacroAsilo.

DO NOT DELETE THIS DIV. IT IS HERE TO PROVIDE A LENGTH FIX FOR THE SLIDE-UP IN CASE THERE ARE NO COMMENTS.
Sorry, for this post the
comments are closed